Caro venditore, com’è la tua reputazione on line?

/ ottobre 4, 2016/ Strategie e strumenti di vendita, Tecnologia e strumenti digital

Tempo di lettura:2 minuti

reputazione

Caro venditore, oggi vorrei fermarmi con te a riflettere sul valore della reputazione del tuo brand, inteso come te stesso.

Si parla tanto di Personal branding, ma non è questo il tema di oggi, lo affronteremo in maniera strutturata.

Oggi parliamo di reputazione personale legata al web.

Se proponi un marchio che ha una sua immagine nota, non riesci completamente a condizionare l’idea che già è installata nel tuo cliente, nel bene e nel male. Puoi dare maggiore affidabilità rafforzando la tua presenza e competenza, ma il brand della tua mandante potrà condizionare ciò che viene percepito oltre te.

Mi spiego meglio: se sei il miglior venditore di auto Volkswagen in circolazione, competente, disponibile, apprezzato, hai percentuali di vendita da paura ma il marchio che proponi viene travolto dallo scandalo delle emissioni truccate, è tutto il marchio Volkswagen ad essere travolto da uno scandalo su cui non puoi condizionare l’idea della clientela.

Sono valutazioni ad un livello superiore al tuo.

Se invece marchi e prodotti che proponi non hanno un’aurea negativa, ti supportano nel attrarre clienti grazie ad un marketing presente e ben posizionato, ecco che allora diventa molto più importante la tua capacità e reputazione.

Anche in questo caso un esempio spiega facilmente: se sei un venditore di telefonia, che ha un marketing fortissimo alle spalle che racconta di Giga, minuti e smartphone tutti i giorni, come riesci a differenziarti davanti ad un nuovo cliente che deve decidere di scegliere te alla pari con altri nel tuo stesso ruolo e spesso con gli stessi prodotti, servizi e prezzi in mano?

Qui si fa più dura: sul prezzo hai poca o nulla possibilità di azione, il prodotto è quello, ma tu puoi differenziarti.

Ad una condizione: il cliente oggi è molto più esperto che in passato, preparato e si documenta.

Sa già cosa vuole da te, e molto probabilmente sa già cose di te che forse neppure tu pensi di sapere.

Come fa?

Prima di incontrarti ti cerca sul web.

Digita il tuo nome e cognome su Google, e legge i risultati, guarda i tuoi profili social, le tue pubblicazioni…. perchè tu pubblichi contenuti sul tuo mondo, informi i tuoi clienti e potenziali tali vero? Anche di questo argomento parleremo approfonditamente.

Tu controlli periodicamente cosa riporta Google a tuo nome?

E nei social? Sei attivo e presente nel modo giusto?

Non intendo solo Linkedin, il social del business per eccellenza, il discorso vale anche per Facebook ed i suoi simili. Non crederai che se sei impeccabile su Linkedin il cliente si fermerà li e non sbircerà Facebook vero?

Ah tu sei di quelli che:

“io su Facebook per lavoro non ci sono e non accetto fuori dalla cerchia di amici”?

E credi che il tuo cliente di domani non stia guardando cosa hai postato nel fine settimana?

Cosa dici? Che tu non sei proprio registrato su Facebook?

E i tuoi amici, parenti e colleghi? Non hanno mai postato qualcosa di e con te?

Oggi restare fuori dal web e dai social, non è la soluzione.  È un limite, una mancanza.

Oggi ormai non esiste più la differenza tra vita reale e web, tra ON LINE ed OFF LINE.

Oggi è tutto ON LIFE.

E tu stesso dal web e dai social puoi scoprire informazioni interessanti sul tuo cliente, sulla sua azienda, su qualcosa che non ti ha raccontato del suo business ma che ti avrebbe fatto comodo sapere in trattativa per differenziarti dai competitor e non dover arrivare a parlare sempre e solo di prezzo.

Presti attenzione alla tua immagine e stai valutando di ricevere recensioni sul tuo lavoro?

Lo sai che riporta che: “un host senza recensioni è 4 volte meno affidabile di uno con almeno 1 recensione; host con almeno 10 recensioni sono 10 volte più attrattivi.”

Come approcci i social per lavoro?

Sono curioso di sapere la tua opinione al riguardo, cosa ne pensi?

 

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