I miei primi 30 cellulari (e smartphone)!

/ agosto 6, 2016/ Tecnologia e strumenti digital

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davcel

I miei primi 30 cellulari!

Sei al mare e scatti foto con lo smartphone? Leggi mail di lavoro, cerchi ristoranti dove andare? Ti fai guidare con mappe satellitari? Hai pensato a cosa si fa oggi con lo smartphone rispetto a cosa hai avuto per le mani fino a pochi anni orsono? Con l’acquisto di un Samsung S7 mi sono fermato a pensare a tutti i cellulari che ho posseduto ed utilizzato.. non è stato facile ricordarli tutti e potrei averne dimenticati, ma ne ho contati 30! Credo quindi di potermi definire esperto della materia, avendo utilizzato 11 diversi brand, 5 tecnologie ed evitato solo Iphone.

Il primo è stato ai tempi dell’E-tacs e si è trattato di un NEC P7 con cui si poteva telefonare e ricevere e non si conosceva il numero (figuriamoci il nome) di chi chiamava.

La scelta successiva mi portò nel mondo del GSM, sempre in casa Nec con il primo portatile della casa giapponese che utilizzava la nuova generazione di reti mobili. Antenna estraibile e possibilità di ricevere SMS (ma non inviarli).

La voglia di poter anche inviare SMS e la comodità della vibrazione mi fecero scegliere il NEC P9

E dopo pochi mesi fu il momento del NEC P2000, elegante con dimensioni ridotte escocca argentata

Il primo europeo fu il Siemens S35, con antenna integrata e forma a saponetta, leggero ed ottima ricezione

Mentre il primo Nokia fu il 3210, un passo indietro per la mancanza della vibrazione, ma era NOKIA

Per entrare nel mondo del GPRS fu la volta di un Panasonic il GD96 che con cavetto mi collegava il pc ad internet a 56kb!!!!

Il primo cellulare “business” fu il Nokia 6310, una settimana di autonomia!!!

 

Per poter scattare le prime foto arrivò lo Sharp GX20

Mentre per fare foto con Nokia ecco il 6630

Non poteva mancare il minicomputer dei cellulari: il Nokia Communicator. Nokia era avanti anni luce se avesse capito che questa sarebbe stata la strada da perseguire…

Ed un cellulare carrozzato: il Nokia 5210 resistente a cadute ed acqua ma senza mail

 

Il primo UMTS fu il Motorola V980: le prime video-chiamate per un salto nel futuro! 

Ed ecco iniziare la saga Blackberry, i precursori degli smartphone con cui leggere la posta in mobilità.

Blackberry 7210 telefono e mail in bianco e nero, autonomia infinita per una nuova filosofia di lavoro

Blackberry 8800 ancora gprs con mouse centrale ed antenna gps per utilizzare il navigatore dallo smartphone

Blackberry 8310 fashion e più piccolo con le prime APP e non solo nero

Anche Palm prova a passare da semplice agenda a smartphone con il Palm Treo, un touch con pennino e Windows mobile

E di seguito il Palm Treo 500 ottima autonomia e ricezione, poca usabilità e mouse in sostituzione del touch

Palm Treo 750, interfaccia touch con tastiera e Windows mobile, antenna gps. Un ottimo prodotto al tempo, peccato Windows non avesse capito il valore e le esigenze del mobile.

Blackberry Bold il primo Umts  top di gamma per il periodo con le APP a bordo (Blackeberry aveva il BB Store prima di Apple ed Android)

Samsung SGHi600 i primi tentativi Samsung pre-android di fare smartphone con Windows mobile a bordo, mouse centrale, senza touch

Blackberry 9300, validissimo compagno di lavoro senza fronzoli

Samsung GTI5800 per andare alla scoperta del primo Android della casa coreana e scoprire un nuovo modo di fare smartphone

Blackberry 9360, ancora ottimo per lavoro, ma ormai inadeguato per il mercato APP oramai esploso

Motorola Pro + una perfetta copia di Blackberry con Android a bordo e schermo touch

Lg optimus Black, al tempo una bomba, sottilissimo e leggerissimo tutto touch con schermo grande

Blackberry Q10 l’ultimo tentativo di resistere alla crisi e rilanciarsi per la mora con nuovo sistema operativo e compatibilità delle APP Android

Nokia Lumia 930 il tentativo di creare un alternativa ad Android ed Apple. Un buon prodotto, su cui Microsoft non ha creduto con il marketing adeguato

Samsung S6 edge il miglior Samsung prima dell’S7, poca batteria per le dimensioni, buona fotocamera.

Samsung S7 il top dei top. Il migliore di tutti forse anche perchè l’ultimo. Due giorni di autonomia, ottime foto, velocissimo e resistente all’acqua!

Dopo tutta questa analisi posso affermare che in oltre 20 anni si sono susseguiti brand che nel brevissimo sono passati da essere leader a scomparire: basti pensare a Nec, Siemens, Nokia e Motorola che si contendevano il mercato negli anni dell’esplosione. Nokia è forse il caso più eclatante essendo passata dall’essere assoluta leader con la maggioranza del mercato nelle mani per 14 anni a scomparire; (voci dicono che la fenice voglia risorgere con Android a bordo per far rivivere il brand finlandese dopo la cancellazione operata da Microsoft). Discorso analogo per i canadesi di Blackberry che sono diventati monopolisti nel business e nel segmento palmari/smartphone prima di sottovalutare l’impatto che avrebbe avuto Apple con il total touch e l’utilizzo delle app per la quotidianità anche nella giornata lavorativa. Sono sempre stato innamorato della casa della mora, ed ho amici che vi hanno lavorato o vi lavorano ancora a cui auguro di tornare ad essere perlomeno presenti sul mercato.

Per quanto riguarda Microsoft il colosso americano ha, come spesso accaduto, sottovalutato alcuni impatti e fatto scelte incoerenti o non al passo con il mercato, non riuscendo ad imporsi nonostante a volte ottimi prodotti (tecnicamente parlando), ma meno sexy dei competitor.

Infine Samsung, ad oggi il leader: ha saputo cambiare in maniera quasi forsennata inseguendo e copiando, fino a capire chi doveva veramente copiare e “provocare” per creare il dualismo utile ad entrambi ed addormentare il mercato dei competitor (ancora per poco…)

Cosa avrei voluto utilizzare che manca in questo album dei ricordi? Ericsson, i primi con antenna piccola, led e tasti a goccia, prima del merge con Sony insomma e della successiva scomparsa. Per chiudere magari a qualcuno potrebbe interessare sapere quale sia il Frankenstein dei telefoni per la mia esperienza:

Per la capacità ricettiva scelgo Siemens (forse agevolata dall’avere creato anche le reti al tempo), per l’autonomia Nokia, per l’usabilità Blackberry (calendario e mail in primis), per la fotocamera e schermo Samsung.

Vedremo dove mi porterà la tecnologia del futuro!

Chiudo con una considerazione: a chi venisse in mente di sapere se è meglio questo o quel modello, quella marca o quella fascia di prezzo è adeguata, posso ragionevolmente affermare che oggi tutti i produttori ragionano con le stesse logiche: lo smartphone si utilizza al massimo per due anni, dopodichè è inutilizzabile per la capacità di memoria (nel caso di android per essere troppo lento), inadeguato come autonomia (dove non è possibile cambiare batteria in quanto integrata in scocca) o superato come funzioni. Partendo da queste considerazioni si può decidere cosa scegliere di acquistare e quanto spendere.. ovviamente tra uno smartphone da 100€ ed uno da 600€ la differenza è anche data da componenti e materiali; resta da decidere quanto si vuole investire conoscendone il tempo di utilizzo.

Ed i tuoi? Quali sono stati i tuoi cellulari? A quali sei stato più legato? Lascia un commento ed un ricordo se vuoi!

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