Appena terminata la seconda guerra mondiale, l’Italia partecipando al congresso di Parigi nelle vesti di paese sconfitto, ha dovuto cedere diversi territori, tra cui le terre di Istria, Dalmazia e Fiume.
Questo ha comportato l’esodo di circa 350000 italiani che per restare tali hanno scelto di abbandonare case ed averi e fuggire verso nuove terre.
La Società di studi Fiumani nasce con questo intento: tenere in contatto gli esuli sparsi per il mondo, ed istituire un museo in grado di far convergere ricordi, materiali, cimeli dei profughi Fiumani.
Il presidente Marino Micich ci ha chiesto di collaborare al fine di migliorare l’immagine del sito: quale migliore occasione per andare a Roma a visitare il Museo di Fiume e conoscere meglio le attività della società di Studi Fiumani!