Le stories sono davvero utili per il tuo brand?

Fresche, divertenti, spontanee. Appaiono e dopo 24 ore scompaiono, non lasciando traccia di sé. Le stories sono sicuramente lo strumento preferito dagli influencer e dai VIP per raccontarsi in maniera sincera e rendere più caldo il rapporto con la propria audience.
Nate su Snapchat le stories hanno avuto la loro massima applicazione su Facebook e Instagram fino ad arrivare, è notizia di questa settimana, anche su un Social più istituzionale come Twitter.
Da qualche giorno, infatti, grazie alle Twitter Fleet, è possibile cinguettare contenuti fugaci (‘fleeting’ appunto) destinati in un giorno a sparire dal profilo.
Ma davvero le stories e i fleet possono essere utili al tuo brand? E come?

 

IG stories e Facebook stories: due casi di successo

 Condividere tutti i momenti della tua giornata o della vita della tua azienda e non soltanto quelli costruiti, preparati (e un po’ artificiosi) che di solito decidi di postare sul feed.
Ecco il senso delle Instagram stories e la ragione della loro brevissima durata. Il formato slideshow concettualmente molto diverso dallo scorrimento verticale tipico del Social, permette all’utente di virare in maniera intuitiva tra un contenuto e l’altro, favorendo due fra le caratteristiche più ricercate e premiate dal ‘famigerato’ algoritmo: la frequenza delle visite e la permanenza sul profilo.
E in più hanno le faccine, i tag i sondaggi e molti strumenti di primo contatto con un potenziale cliente. Se ben utilizzate le Ig stories possono essere utili per un brand come un vero e proprio ‘front desk virtuale’ invitante, coinvolgente e capace di stimolare la reazione dell’utente, al quale è infatti concesso un benefit di straordinario valore: interagire a tu per tu con i propri brand di riferimento.
Uno strumento fondamentale, insomma, tanto che anche Facebook dedica alle stories un capitolo ampio e approfondito del suo manuale di utilizzo  nel tentativo di favorirne l’impiego.
E tanto che, come detto all’inizio, anche Twitter ha deciso di giocare la sua parte.

 

Twitter Fleet. Come funzionano le stories di Twitter

Con l’ultimo aggiornamento dell’App anche Twitter ha rilasciato le sue stories. Si chiamano fleet, hanno tutto il loro corredo di foto, video, gif ed emoticon utilizzabili e, come nella prassi della piattaforma, fino a un massimo di 280 caratteri per condividere il proprio pensiero.
Esistono alcune differenze sostanziali fra i fleet e le tradizionali Ig e Facebook stories quali:

  • L’impossibilità di re-twittarle
  • L’impossibilità di esprimere gradimento attraverso cuoricini e simili simboli
  • L’impossibilità di vedere i fleet di profili che non si seguono a meno che non siano pubblici

Ma più che focalizzarsi sulle differenze è molto importante cercare di capire perché un social come anche Twitter, un social all’apparenza più resistente a un tipo di espressione temporanea, abbia deciso di fornire questo tipo di strumento.

 

 Le stories. Uno strumento necessario per raccontare il tuo brand.

Non vendere, ma raccontarsi. Non parlare dei propri prodotti ma di sé. Dare un volto alle persone che ogni giorno lavorando dietro a un brand e non utilizzare le pagine social solo come vetrine di prodotti.
Su tutto questo, e molto altro, si costruisce una buona strategia di social marketing per attività piccole e grandi, aziende ed esercizi commerciali, non importa.
In questo rapporto di conoscenza le stories rappresentano il canale più diretto e veloce di interazione. Uno strumento da sfruttare subito e al meglio delle sue potenzialità per promuoverti e farti conoscere da nuovi clienti.
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